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AI Act e Compliance 22 settembre 2026

Proposta di legge C. 3114: voce, immagine e contenuti AI

Il 18 settembre 2026 è stata presentata alla Camera una proposta di legge su immagine, voce, prestazioni artistiche e contenuti prodotti con l'AI. Cosa sappiamo e cosa vale già oggi.

Redazione Crew ReelRedazione — Crew Reel22 settembre 2026
Aula parlamentare in controluce, simbolo dell'inizio dell'iter della proposta di legge C. 3114 su voce, immagine e contenuti AI

TL;DR

  • Il 18 settembre 2026 è stata presentata alla Camera la proposta di legge C. 3114 (primo firmatario Federico Mollicone).
  • Riguarda immagine, identità personale, voce e prestazioni artistiche di interpreti ed esecutori, e la riconoscibilità dei contenuti prodotti o modificati con l'AI.
  • È all'inizio dell'iter: risulta da assegnare a una commissione e il testo degli articoli non è ancora pubblicato.
  • Nel frattempo valgono già regole precise: art. 50 dell'AI Act, art. 612-quater del codice penale, linee guida MiC sul tax credit.

In sintesi

  • Il 18 settembre 2026 è stata presentata alla Camera la proposta di legge C. 3114 (primo firmatario Federico Mollicone).
  • Riguarda immagine, identità personale, voce e prestazioni artistiche di interpreti ed esecutori, e la riconoscibilità dei contenuti prodotti o modificati con l'AI.
  • È all'inizio dell'iter: risulta da assegnare a una commissione e il testo degli articoli non è ancora pubblicato.
  • Nel frattempo valgono già regole precise: art. 50 dell'AI Act, art. 612-quater del codice penale, linee guida MiC sul tax credit.

Cosa è stato presentato

Il 18 settembre 2026 i deputati Federico Mollicone, Enzo Amich e Marina Marchetto Aliprandi hanno presentato alla Camera la proposta di legge C. 3114. Il titolo è:

«Modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633, e altre disposizioni concernenti la protezione del diritto all'immagine e all'identità personale nonché del diritto all'utilizzo della voce e della prestazione artistica degli artisti interpreti ed esecutori e la riconoscibilità dei contenuti prodotti o modificati mediante sistemi di intelligenza artificiale».

Dal titolo si ricavano tre direzioni:

  1. Immagine e identità personale: la tutela della persona di fronte a contenuti che la riproducono.
  2. Voce e prestazione artistica: i diritti di attori, doppiatori, cantanti e musicisti sull'uso della propria voce e della propria interpretazione.
  3. Riconoscibilità dei contenuti AI: come rendere identificabile ciò che è stato prodotto o modificato con l'intelligenza artificiale.

L'intervento passa dalla legge sul diritto d'autore (L. 633/1941), la stessa già modificata dalla Legge 132/2025.

A che punto è

La proposta è all'inizio del percorso parlamentare: sul sito della Camera risulta da assegnare a una commissione. Il testo degli articoli, alla data di pubblicazione di questo articolo, non è ancora consultabile.

Questo significa che oggi non si può dire quali obblighi introdurrà, per chi, con quali tempi o con quali sanzioni. Chi lo afferma sta anticipando un testo che non c'è. Aggiorneremo questo articolo quando il testo sarà pubblicato.

Cosa vale già oggi

Una produzione che usa voci, volti o interpretazioni con l'AI non deve aspettare la C. 3114 per avere regole da rispettare.

Consenso per volti e voci reali. La Legge 132/2025 ha introdotto nel codice penale l'art. 612-quater, che punisce la diffusione senza consenso di immagini, video o voci falsificati o alterati con l'intelligenza artificiale.

Contratti con artisti e tax credit. Le linee guida del Ministero della Cultura su IA generativa e tax credit chiedono che i contratti consentano agli artisti di «non assentire allo sfruttamento della propria immagine o prestazione professionale, o parti di esse, da parte di sistemi di IAG». Non è ammesso addestrare modelli per creare repliche digitali senza consenso esplicito.

Trasparenza dei contenuti. Dal 2 agosto 2026 si applica l'art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act): i deepfake vanno dichiarati, con un regime attenuato per le opere manifestamente artistiche, creative, satiriche o fittizie.

Diritto d'autore. Dal 10 ottobre 2025 la legge italiana protegge le opere create con l'ausilio dell'AI, purché siano il risultato del lavoro intellettuale dell'autore.

Cosa conviene fare adesso

La direzione è chiara: consenso, tracciabilità, riconoscibilità. Qualunque sarà il testo finale, conviene già oggi:

  • raccogliere e conservare il consenso scritto di chi presta voce, volto o interpretazione, con l'indicazione degli usi AI previsti;
  • documentare dove l'AI è intervenuta su voci e immagini, in quale fase e con quale strumento;
  • tenere traccia di cosa è stato generato, cosa modificato e chi ha approvato la versione finale.

È la documentazione che serve oggi per l'art. 50 e per il tax credit, e che servirà domani per qualunque nuova regola.

Le regole cambiano, i documenti restano. Il Dossier di Tracciabilità Creativa raccoglie consensi, strumenti e decisioni di ogni produzione ed è co-firmato dai nostri partner legali.

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Approfondimenti

Domande frequenti

La proposta di legge C. 3114 è già in vigore?
No. È stata presentata alla Camera il 18 settembre 2026 ed è all'inizio dell'iter parlamentare.
Cosa prevede esattamente?
Il testo degli articoli non è ancora pubblicato. Dal titolo sappiamo che riguarda immagine, identità personale, voce e prestazioni artistiche di interpreti ed esecutori, e la riconoscibilità dei contenuti prodotti o modificati con l'AI.
Chi l'ha presentata?
I deputati Federico Mollicone, Enzo Amich e Marina Marchetto Aliprandi.
Oggi posso usare la voce di un attore con l'AI senza consenso?
La diffusione senza consenso di voci o immagini falsificate o alterate con l'AI è già punita dall'art. 612-quater del codice penale. Per le produzioni che accedono al tax credit, le linee guida MiC richiedono clausole contrattuali specifiche.
Quando ci saranno novità?
Il prossimo passaggio è l'assegnazione a una commissione. Aggiorneremo questo articolo quando il testo sarà disponibile.

Fonti

AI Act e ComplianceContent Provenance e Autenticità

Chi ha scritto questo articolo

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La redazione di Crew Reel segue l'evoluzione normativa dell'AI Act e la sua applicazione pratica alle produzioni audiovisive italiane.

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