Evidenze digitali del processo produttivo: cosa è stato fatto, da chi, con quali strumenti, in quale momento.
Cosa
Non garantisce la liceità sostanziale del contenuto: la valutazione legale finale resta di competenza dell'autorità e dei consulenti.
Tre livelli di prova
Una traccia di evidenza verificabile.
Impronta digitale del file
Una firma crittografica univoca che lega ogni prova al singolo asset.
Data certa di riferimento
Una marca temporale che attesta quando il documento è stato generato.
Validazione del partner accreditato
Una firma esterna che conferma l'integrità del fascicolo davanti a terzi.
Come funziona
Dal wizard al DTC firmato in 48 ore.
01
Compili il wizard
Rispondi a domande guidate su strumenti, decisioni creative e ruoli del team.
02
Calcoliamo l'Indice HAI
Un punteggio 0-100 misura l'apporto creativo umano rispetto all'output AI.
03
Firma del partner legale
Uno studio accreditato indipendente valida e co-firma il fascicolo con eIDAS.
04
Ricevi il DTC in 48 ore
Un PDF/A con hash, timestamp e firme, pronto per enti pubblici, brand e broadcaster.
Indice HAI
Un indicatore, non una garanzia.
Un valore alto (sopra 80) supporta la classificazione nel regime attenuato per opere creative. Un valore basso indica un rischio elevato nella classificazione e suggerisce il regime ordinario.
L'Indice HAI orienta la valutazione: non sostituisce il giudizio dell'autorità né del consulente legale.
0Soglia 80100
82/ 100 Indice HAI (esempio)
Due mondi, un solo documento
La stessa infrastruttura, due regimi diversi.
Pain primario
Tax credit MiC a rischio senza documentazione del processo creativo umano.
Chi decide
Produttori, registi, responsabili di produzione, MiC, broadcaster.
Disclosure
Regime attenuato possibile per opere creative: la disclosure è dovuta ma può essere sintetica se l'apporto umano è dimostrabile.
"Con il DTC abbiamo chiuso la pratica MiC senza rimbalzi. Il partner legale è stato la differenza."
PRODUTTORE, FICTION SERIALE
Matrice dei regimi
Regime attenuato vs regime ordinario.
Regime attenuato
Disclosure
Sintetica, in coda o nei titoli.
Marcatura
Metadati C2PA + riferimento nel dossier.
Quando si applica
Opere creative con apporto umano sostanziale dimostrabile.
Rischio
Basso se il DTC è coerente con l'Indice HAI.
Pubblicità: sempre qui
Regime ordinario / Full Disclosure
Disclosure
Piena, esplicita e contestuale al contenuto.
Marcatura
Marcatura visibile + metadati + dichiarazione.
Quando si applica
Pubblicità (sempre), contenuti informativi, deepfake di persone reali.
Rischio
Alto in caso di omissione: sanzioni piene e blocco filiera.
Perché ora
La finestra per prepararsi si chiude il 2 agosto 2026.
Marzo 2024
Approvazione AI Act
Ottobre 2025
Prime linee guida operative
2 Agosto 2026
Piena applicabilità obblighi di trasparenza
Dicembre 2026
Proroga fornitori di sistemi AI
15M€
Sanzioni massime fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato annuo globale.
Domande frequenti
Le risposte alle 15 domande più ricorrenti.
Dipende dal tipo di contenuto. Per la pubblicità non esiste attenuazione: vale sempre la piena disclosure, qualunque sia l'entità dell'uso dell'AI. Per opere creative esiste un regime ridotto, ma l'obbligo non sparisce. La soglia rilevante è la manipolazione sostanziale, non la dimensione dell'intervento.
L'obbligo di trasparenza previsto dall'AI Act è pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, con sanzioni fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato. L'assenza di linee guida operative definitive non equivale a una proroga.
Per la pubblicità vale sempre la piena disclosure. Per fiction e opere creative esiste un regime attenuato, non nullo. Il nostro wizard calcola un indice di apporto creativo umano per orientare la classificazione corretta.
Il processo, dalla compilazione del wizard alla firma del partner legale, richiede tipicamente 48 ore. Per un preventivo su misura in base al progetto, contattaci.
Il DTC è co-firmato da un partner legale accreditato, con marca temporale qualificata eIDAS. Non è un'autoattestazione: è previsto un livello di validazione esterna.
Nel settore cinema e audiovisivo, l'assenza di documentazione adeguata può portare a inammissibilità dei costi o revoca del tax credit MiC. In entrambi i segmenti, la mancata trasparenza verso il pubblico espone a sanzioni fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato. Nella pubblicità, inoltre, il brand può bloccare l'approvazione della campagna in assenza di garanzie.
Il DTC non si presenta come una attestazione in senso tecnico normativo. È un'attestazione di processo, costruita su evidenze digitali (hash, marca temporale, firma elettronica qualificata) e co-firmata da un partner legale esterno.
Tecnicamente sì, ma senza una metodologia validata e una firma legale esterna, il documento ha molto meno peso davanti a enti pubblici, broadcaster o brand.
Il C2PA documenta cosa ha fatto lo strumento, come metadato tecnico nel file. Il DTC documenta cosa ha deciso la persona, con un fascicolo legale depositabile e opponibile a terzi. Il DTC integra comunque lo standard C2PA nel proprio flusso di emissione.
Il DTC è pensato per essere un unico documento valido per enti pubblici, broadcaster, distributori e brand insieme.
Sì. Chi utilizza uno strumento AI sviluppato da altri, sotto la propria responsabilità professionale, ha obblighi propri e autonomi di trasparenza, distinti da quelli del fornitore dello strumento.
Quella proroga riguarda solo i fornitori degli strumenti AI, non chi li utilizza in produzione. Gli obblighi di trasparenza restano pienamente in vigore dal 2 agosto 2026.
No. La mancata documentazione non è di per sé una violazione. Il problema si presenta se, in caso di controllo, non si riesce a dimostrare di aver rispettato l'obbligo.
Non esiste una norma che lo imponga direttamente, ma il brand ha una solida motivazione di risk management per farlo: diffondere un contenuto privo di disclosure lo espone a rischio lungo tutta la filiera.
Sì. Senza consenso, e quando il contenuto è idoneo a indurre in inganno, si va oltre la compliance formale: la legge 132/2025 ha introdotto una specifica fattispecie penale. La documentazione è un presidio difensivo importante, non sostituisce il consenso della persona coinvolta.
I nostri partner
Il DTC è co-firmato da avvocati indipendenti.
Professionisti specializzati in proprietà intellettuale, diritto d'autore e nuove tecnologie, indipendenti dalle attività di produzione CrewReel.
Riadi Piacentini
Avvocato · IP & Diritto delle Nuove Tecnologie
Fondatore ThinkLegal
Avvocato specializzato in Proprietà Intellettuale e Diritto delle Nuove Tecnologie, con Master in Diritto d'Impresa, Proprietà Intellettuale, IT Law, Protezione dei Dati Personali e MBA.
Ha maturato esperienza in contesti complessi — multinazionali, PMI, Fondazioni e Teatri — oltre che con startup digitali, sia come consulente sia come startupper. È iscritto nell'elenco degli esperti presso lo Sportello IP della Camera di Commercio di Torino.
Partner dello Studio Legale Gallavotti, Bernardini & Partner, specializzata in diritto d'autore con focus sul settore audiovisivo e sui profili giuridici dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Affianca imprese e produttori nella verifica della titolarità e della tracciabilità dei diritti (chain of title) e nella conformità delle opere ai requisiti italiani ed europei per l'accesso a contributi e benefici pubblici, inclusa la contrattualistica di settore, l'iscrizione al PRCA e il deposito dei relativi contratti.
Il costo dipende dal tipo di produzione e dal livello di dettaglio richiesto. Parliamone: 30 minuti sono sufficienti per capire se il DTC è la risposta giusta.